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Serraggio dei bulloni delle ruote: l’errore frequente che causa vibrazioni durante la guida

📅 24 Agosto 2026✍️ di Giorgio Parodi⏱️ 6 min di lettura

Avverti vibrazioni sul volante tra 90 e 120 km/h, magari appena dopo il cambio gomme? Prima di pensare a equilibrature sbagliate o bracci sospensione usurati, guarda ai bulloni delle ruote. Un serraggio errato — non solo troppo forte, ma soprattutto disomogeneo — è uno dei motivi più frequenti di oscillazioni fastidiose e usura anomala. Qui trovi il quadro completo per capire cosa fare, con criteri chiari di scelta e una procedura operativa per riportare la tua auto alla piena stabilità.

Perché il serraggio sbagliato fa vibrare lo sterzo

Quando stringi i bulloni in modo irregolare, la ruota non appoggia perfettamente sul mozzo. Nascono micro-inclinazioni che generano “runout” laterale o radiale. Anche pochi centesimi di millimetro bastano per creare vibrazioni che senti al volante, specialmente a determinate velocità.

La causa tipica è l’uso della pistola pneumatica per arrivare al serraggio finale. Un colpo in più su un bullone e in meno su un altro altera le forze di serraggio. Il risultato è un bloccaggio sbilanciato che falsifica l’asse di rotazione. Ricorda: la ruota deve essere “tirata” sul mozzo con carico distribuito e progressivo.

L’altro elemento spesso ignorato è la condizione di attrito delle filettature e della sede del bullone. Presenza di ossido, sporco, o peggio lubrificanti, modifica la coppia effettiva rispetto a quella letta sulla chiave. È qui che entra in gioco la Coppia di serraggio: un valore che ha senso solo se il contatto è pulito e asciutto e se la procedura è corretta.

Come scegliere la coppia giusta e gli strumenti corretti

Il tuo riferimento principale è il libretto d’uso della vettura o la scheda tecnica del costruttore della ruota. La coppia dipende dal diametro e dal passo dei bulloni (per esempio M12 o M14), dal materiale e dallo spessore del cerchio, e dal tipo di sede (conica o sferica). Dimentica i “numeri da officina” validi per ogni auto: servono dati del costruttore, non leggende.

Strumenti indispensabili:

  • Chiave dinamometrica di qualità, calibrata periodicamente secondo ISO 6789.
  • Prolunga corta e bussola corretta per non rovinare le sedi.
  • Spazzola metallica e panno per pulire la battuta del mozzo e del cerchio.
  • Eventuale anello di centraggio (spigot ring) in plastica o alluminio, se il cerchio aftermarket lo richiede.

La procedura ideale è in due passaggi: primo serraggio in croce “a stella” per accostare, secondo serraggio, sempre in stella, alla coppia finale. Se puoi, lavora con la ruota sollevata per l’accosto e termina con l’auto a terra, in modo che la gomma non assorba la reazione di coppia. Evita lubrificanti su filetti e sedi: alterano il coefficiente d’attrito e ti portano a sovraccaricare il bullone per la stessa coppia impostata.

Occhio ai dettagli che cambiano tutto:

  • Coni e sfere non sono intercambiabili: abbina il bullone alla sede del cerchio.
  • Le rondelle (tipiche su alcune viti con sede piatta) vanno usate solo se previste.
  • Gli anelli di centraggio devono calzare netti: se c’è gioco, la ruota “galleggia”.

Gli errori più comuni che vanno evitati

Se vuoi eliminare le vibrazioni alla radice, queste sono le trappole in cui non devi cadere:

  • Affidarti alla pistola pneumatica per il serraggio finale. Puoi usarla per accostare, ma la coppia di chiusura si fa con dinamometrica.
  • Saltare lo schema a stella. Stringere in senso orario crea tensioni asimmetriche sulla flangia del mozzo.
  • Trascurare la pulizia delle superfici. Ruggine, vernice in eccesso o residui di antigrippante sono nemici dell’appoggio pieno.
  • Usare grasso o rame spray sui bulloni. Altera la lettura della coppia e può portare a deformazioni del disco o del mozzo.
  • Montare bulloni di lunghezza o passo errati, o un singolo bullone antifurto con sede diversa dagli altri: crea squilibrio di serraggio.
  • Dimenticare il controllo dopo 50–100 km. Le assestature iniziali richiedono un ritocco alla coppia.
  • Serraggio con ruota calda. Con il metallo dilatato, alla successiva contrazione la coppia cambia.

Come distinguere una vibrazione da serraggio da una di bilanciatura

Vibrazioni da serraggio scorretto spesso compaiono subito dopo il cambio ruote e possono variare frenando leggermente o in curva. Se il volante trema soprattutto a una finestra di velocità e migliora dopo una breve sosta e riavvio, sospetta il montaggio. La vibrazione da bilanciatura è più “pulita”, costante con l’aumento di velocità e raramente scompare con un semplice riavvitamento.

Un test pratico: parcheggia in piano, svita i bulloni, smonta la ruota, pulisci accuratamente la flangia del mozzo e la battuta del cerchio, verifica l’anello di centraggio, rimonta e serra a coppia corretta in croce. Se la vibrazione cala sensibilmente, avevi un problema di appoggio o coppia non uniforme. Se persiste, chiedi un controllo professionale di equilibratura e, se necessario, della coassialità del mozzo e del disco.

La scelta operativa: cosa fai da oggi

La decisione è semplice: niente più serraggi “a sensazione” e niente più scorciatoie. Tu devi pretendere numeri, strumenti e metodo. In officina, chiedi sempre la coppia che intendono usare e verifica che concludano con chiave dinamometrica. A casa, investi in una dinamometrica affidabile e conservala scarica dopo l’uso. Tieni a portata la coppia prescritta per la tua auto e un pennarello di vernice per segnare un riferimento visivo sui bulloni dopo il serraggio: se la vernice si sposta, sai che hai perso coppia.

Un ultimo asso nella manica è la prevenzione: controlla lo stato dei bulloni (filetti puliti, sedi non spanate), verifica gli anelli di centraggio a ogni cambio stagione e non ritardare il controllo di riserraggio dopo i primi chilometri. Così riduci al minimo il rischio di vibrazioni e di danni collaterali, come l’ovalizzazione dei fori del cerchio o le sollecitazioni anomale sul disco freno.

Se fossi al tuo posto, farei così

Stabilisci la tua coppia di riferimento dal manuale, prepara gli strumenti e imposta una procedura fissa che non cambi mai. Accosto in aria, stella, coppia in due passaggi, controllo a 50–100 km. Mai lubrificanti, mai serraggi a ruota rovente, mai improvvisazioni. E se l’officina non vuole usare la dinamometrica, cambia officina: è la tua guida che vibra, non la loro.

Checklist operativa finale

  • Prima: recupera la coppia ufficiale per la tua auto e annotala.
  • Pulizia: rimuovi ossidi e residui da flangia mozzo e battuta del cerchio; asciutto e pulito.
  • Componenti: verifica anello di centraggio corretto e in buono stato; controlla sede bulloni (conica/sferica) e lunghezza.
  • Montaggio: inserisci i bulloni a mano per alcuni giri, senza forzare; nulla di lubrificato.
  • Accosto: schema a stella, lieve coppia solo per appoggiare la ruota.
  • Chiusura: con l’auto a terra, serraggio in stella alla coppia prescritta, in due passaggi progressivi.
  • Verifica: traccia un segno di vernice su bulloni e cerchio come riferimento visivo.
  • Controllo: ripeti la coppia dopo 50–100 km; se noti vibrazioni, smonta, pulisci e re-serra con metodo.
  • Diagnosi: se la vibrazione resta, fai controllare equilibratura, anelli di centraggio e runout del mozzo/cerchio.

Seguendo questa sequenza, riporti coerenza tra coppia applicata e tenuta reale della ruota. La vibrazione smette di essere un mistero e diventa una variabile sotto il tuo controllo, esattamente come deve essere quando guidi con attenzione e metodo.

Giorgio Parodi

Giorgio è stato pilota amatoriale nei campionati di regolarità e da sempre si occupa della scelta e del montaggio delle gomme per la propria auto da gara. Colleziona aneddoti e suggerimenti sulle migliori strategie per ottenere il massimo delle performance.